Palazzo Brentano

Costruito nella prima metà del 700 come villa di Delizia, residenza nella quale i notabili milanesi villeggiavano e curavano i loro possedimenti terrieri.

La villa, in stile barocchetto lombardo, fu commissionata dal conte Brentano al famoso architetto Francesco Croce (autore tra l’altro di una guglia del Duomo di Milano), che demolì tutte le preesistenti costruzioni ad eccezione del lato sud-ovest (attuale aula di informatica) dove ancora oggi è possibile ammirare le capriate originali del 1465.

La pianta ha uno schema a U con un cortile d’onore a cui si accede da una bella e movimentata cancellata. All’interno si può ammirare il monumentale scalone d’onore in arenaria grigia, che fu scolpito con volute e decori floreali di gusto rococò dell’epoca e dal quale l’Accademia Musicale ha attinto per formare il proprio logo.

Si possono ancora apprezzare in diverse sale (ora aule) affreschi e stucchi attribuiti al Cucchi (salone Centrale), al Porta (Aula Magna), al Bortoloni (Refettorio e Direzione), al Sassi, con soggetti a carattere mitologico.

L’Aula Magna gode di una meravigliosa acustica pertanto l’Accademia Musicale vi svolge tutte le sue proposte culturali, dai saggi ai concerti. Ha visto esibirsi artisti affermati a livello internazionale come l’American String Quartett o la pianista Elena Chiavegato. Nell’Aula Magna è presente un pianoforte a coda Yamaha di estremo pregio.

Nel 1935 il Palazzo Brentano fu donato ai Padri Somaschi che iniziarono al suo interno la loro opera educatrice sulle orme di San Girolamo Emiliani che “servì i fanciulli e i giovani, impegnandoli nello studio e nel lavoro secondo le possibilità di ciascuno”.

Ora è sede della Fondazione Istituto San Girolamo Emiliani, comprensivo di Scuola Primaria Gianna Beretta Molla, Scuola Secondaria di I grado San Girolamo Emiliani, Accademia Musicale San Girolamo Emiliani, Polisportiva San Girolamo Emiliani, Coro di Voci Bianche San Girolamo Emiliani ed è frequentato da oltre 600 alunni.

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